E’ decisamente in ripresa il comparto immobiliare. Dopo quasi tre anni duranti i quali ha prevalso il colore rosso, quello delle perdite, ora arriva una buona notizia: anche nel secondo trimestre del 2010 si sono consolidati tutti i segnali di stabilizzazione del mattone, cosi’ come ha rilevato la Banca d’Italia.
E’ nel Supplemento al Bollettino Statistico - in cui si riportano i risultati di un sondaggio congiunturale condotto con Tecnoborsa sul mercato delle abitazioni tra il 1° e il 29 luglio presso 980 agenti immobiliari - che si mette nero su bianco questo risultato.
La svolta e’ chiara: ad aprile, maggio e giugno le agenzie immobiliari hanno registrato compravendite in aumento, prezzi stabili e un aumento del volume di nuovi incarichi a vendere. E per i prossimi mesi gli operatori sono ottimisti e stimano un ulteriore miglioramento nelle prospettive del mercato, anche se resta l’incertezza sugli andamenti futuri del mercato nazionale.
Numeri alla mano, la quota di agenti che segnala una diminuzione dei prezzi e’ scesa al 37,9% dal 42,6% dell’inchiesta precedente. Mentre, a fronte di un’incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (1,5%) e’ aumentata quella dei giudizi di stabilita’ (dal 55,8% al 60,6%).
Un andamento che caratterizza, comunque, tutte le aree geografiche del paese, risultando piu’ pronunciato nelle regioni del Sud e nelle Isole, dove l’incidenza dei giudizi di aumento e’ salita al 4 per cento (era pressoche’ nulla nel primo trimestre).
Per quanto riguarda invece il numero di compravendite, emerge che nel secondo trimestre del 2010 la quota di agenti che ha concluso almeno una transazione e’ superiore di quasi 3 punti percentuali e il numero di case vendute e’ aumentato di poco meno del 2%.
Ma va anche evidenziato che i possibili acquirenti devono pazientare sempre piu’ per realizzare il sogno di una vita: diventare proprietari di casa. Va, infatti, posto l’accento sul ruolo della tempistica di vendita. In particolare, nel periodo preso in esame, i tempi che intercorrono tra il conferimento dell’incarico e la vendita effettiva si sono lievemente allungati, salendo dai 6,4 mesi agli attuali 6,7 mesi.
Capitolo a parte per la modalita’ d’acquisto. La quota di abitazioni comprate grazie all’accensione di un mutuo ipotecario e’ ritornata sul 70%, dopo la precedente flessione al 66%. Il rialzo e’ stato piu’ pronunciato nelle aree non urbane, dove piu’ forte era stato il calo nel primo trimestre.
Inoltre, il rapporto tra il prestito erogato e il valore dell’immobile e’ salito al 73,2% (70,8% nella precedente rilevazione).
Infine, con uno sguardo al futuro, gli agenti immobiliari intervistati hanno manifestato numerosi timori. Le tendenze rispetto al primo trimestre dell'anno sono, infatti, piu’ incerte per effetto dei fattori stagionali che caratterizzano ancora il mattone.
Cosi’, a fronte di valutazioni piu’ favorevoli sull’andamento congiunturale delle quotazioni si e’ interrotto il rialzo delle compravendite e dei nuovi incarichi a vendere.
Fonteo :miaeconomia.it