Quali sono le zone di Milano da tenere d’occhio per l’espansione della città, in un momento in cui crescono domanda di abitazioni e prezzi? Cosa ci si può aspettare dal mercato nel 2020?

In merito alla prima domanda, dice Emanuele Barbera, Presidente Gruppo Sarpi: “La crescita dei prezzi a Milano è circolare. Negli ultimi 12 mesi la città ha vissuto una crescita dei prezzi molto importante, toccando in alcune zone del centro valori superiori a 13.000 euro al mq. L’aumento dei prezzi (in alcuni casi di oltre il 30%) e la difficoltà di reperire immobili di qualità in pieno centro, ha conseguentemente spinto gli acquirenti a valutare con maggiore attenzione la seconda cerchia, dove comunque i valori per appartamenti tagliati bene, in palazzi prestigiosi e a piani alti, ha superato i 7.000 euro/mq. Il mercato immediatamente limitrofo, quello oltre la seconda circonvallazione, a sua volta, è cresciuto arrivando a quota 6.000 euro/mq per le nuove costruzioni. Questa situazione di mercato sta spingendo molte famiglie e investitori a guardare con interesse zone meno centrali ma con forte propensione di crescita come Ripamonti, Missaglia, Corso Lodi, Bicocca, Bovisa, Romolo, Viale Monza, Lambrate, Certosa. Zone interessanti perché ancora con un anima di quartiere, un contesto generale di servizi che le collega al centro, e dove i valori sono ancora vicini o non molto superiori ai 3.500 euro al mq. Queste zone offrono l’opportunità di trovare soluzioni abitative in vendita e in affitto a prezzi più accessibili per le famiglie e gli studenti che restano in città. Considerando la propensione del centro milanese a diventare residenziale di lusso, anche molti uffici stanno delocalizzando le loro sedi verso aree più comode e in palazzi nuovi o riqualificati, creando le condizioni per incrementare un nuovo sviluppo commerciale, abitativo e di servizi che può riqualificare intere aree. Non ultimo, Milano sta trasformandosi in una città con forte attrazione turistica, capace di ospitare oltre 6.000.000 di turisti nel 2018; le zone meno centrali possono soddisfare le esigenze di chi arriva per periodi brevi in città e cerca una casa a un prezzo adatto a un viaggio low cost. Questo tipo di turismo spesso è giovane e in cerca di divertimento: mangiare, bere, sentire musica fino a tardi; ecco allora che alcune zone, seppur non centrali, aumentano il proprio appeal perché offrono proprio questo tipo di attrazioni, ristoranti, bar, discoteche. Un esempio chiaro è zona Isola dove il Blue Note ha cambiato il profilo del quartiere prima dei grattacieli.” Sulle aspettative per il 2020, continua Barbera: “Prezzi in crescita sia a Milano che in Provincia. Nel 2020 Milano continuerà a essere la locomotiva economica del Paese, indipendentemente dal resto dello scenario italiano. Milano di fatto si comporta come una città-stato, confrontandosi con altre metropoli internazionali come Londra, Parigi, New York, grazie alla sua capacità di attrarre capitali e al suo concetto di efficienza ed eccellenza operativa in tutti i settori. A chi vuole investire in Italia, Milano oggi offre il top della consulenza, della redditività e delle prospettive. Il ritmo della città è veloce, funzionale e in linea con i parametri della clientela internazionale. In questo contesto i prezzi delle case crescono perché c’è lavoro, più opportunità e semplicemente il giro d’affari è più ricco. In qualità di operatori con oltre 60 anni di storia, riteniamo che Milano continuerà nel 2020 e anche nel 2021 a crescere nei valori e nel numero di compravendite, allargando il raggio di vendite a quei clienti che vogliono e possono comprare casa spendendo circa 3.000 al mq, i quali dovranno necessariamente guardare aree meno centrali o in comuni di provincia che offrano servizi generali di qualità e siano ben collegati a Milano da treni e metropolitane. Le distanze si sono ridotte grazie a una rete di mezzi pubblici e privati che hanno reso il collegamento continuo e veloce, ma il cliente oggi è molto più preparato e, per attirare il suo interesse, in alcuni comuni della provincia si stanno sviluppando progetti edilizi altamente innovativi, ecosostenibili o in passivhaus, contestualizzati all’interno di territori in grado di offrire servizi, strutture e attività sociali e migliorare la qualità generale di vita dei giovani e delle famiglie. Nei prossimi anni sarà sempre più frequente trovare persone che lavorano a Milano e vivono in provincia o altre città. Inoltre, considerando l’ottima resa degli affitti turistici brevi o a studenti, stiamo assistendo sempre più frequentemente a clienti che affittano la loro vecchia casa a Milano creandosi una rendita e si spostano a vivere in provincia o in piccole città turistiche.”