Il settore delle aste immobiliari, fino ad inizio 2020 in forte crescita, è stato temporaneamente fermato come moltissimi altri dall’emergenza Covid-19; eppure è uno di quei mercati che potrebbe uscire rafforzato da questa situazione, vediamo perché:

I numeri:

Il mercato delle aste giudiziarie ha portato nel 2019, 23.904 nuovi immobili all’asta per un aumento del 25% rispetto al 2018.

Aumenta anche la domanda, grazie alla modernizzazione del settore dovuta all’introduzione delle aste telematiche, ad una maggior velocità burocratica dei tribunali, ma soprattutto grazie alla nascita di molti operatori come Asta Advisor, che rendono finalmente possibile l’acquisto anche ad acquirenti non esperti del settore.

Questi nuovi operatori infatti, rendono le aste, fino a pochi anni fa dominio di pochi professionisti, alla portata di tutti; considerando che le aste immobiliari portano ad un risparmio di circa il 30% sul valore di mercato dell’immobile, non c’è da stupirsi che sia un settore sempre più ricercato.

Quanto costano le case all’asta?

Secondo le ricerche di mercato svolte da Sarpi in collaborazione con Asta Advisor, la maggior parte delle aste immobiliari (il 69%) copre una fascia di mercato bassa, sotto i 100.000€, presentando ottime opportunità per i piccoli investitori e giovani famiglie che cercano l’affare fuori dal mercato tradizionale.

Un quarto delle aste va a coprire un mercato “medio” presentando immobili tra i 100.000€ ed i 250.000€; questa fascia può essere interessante soprattutto per medi investitori, specialmente se disposti ad effettuare lavori come ristrutturazioni e partizionamenti in grado di incrementare esponenzialmente il valore dell’operazione.

Una piccola fetta delle aste (7%) infine riguarda immobili di fascia alta, sopra i 250.000€.

Cosa c’è in vendita?

Nelle aste è il residenziale a farla da padrone, il 64% infatti appartengono a questa categoria, terreni e locali commerciali si dividono rispettivamente l’8% ed il 16%; il restante è coperto da altre tipologie come cantieri ed hotel.

Dove si concentrano?

Il maggior numero di aste si concentra nel nord Italia, detenendo il 57% delle procedure, in particolare a Milano (che detiene quasi il 20% del totale) e a Bergamo; centro e sud Italia si dividono il restante quasi equamente.

Che tipo di operazione viene cercata maggiormente?

per più della metà dei casi vengono cercati immobili a fini di investimento (54%), una buona fetta di interessati si affida alle aste per la ricerca di una seconda casa (32%), mentre solo poco più del 10% si affida alle procedure concorsuali per trovare la soluzione abitativa principale.

Si distribuiscono con proporzioni molto simili i dati che riguardano le condizioni dell’immobile ricercato, con la maggior parte degli intervistati interessata a soluzioni da ristrutturare (62%), seguite da immobili che necessitano di piccoli lavori (28%) ed infine una piccola parte che lo cerca nuovo o ristrutturato (10%).

Le aste nel prossimo futuro

Come evidenziato dall’ultima ricerca di mercato Sarpi in collaborazione con Asta Advisor, le aste immobiliari aumentano subito dopo i momenti di crisi per poi stabilizzarsi nei momenti di crescita del mercato, è quindi ragionevole aspettarsi che nel tardo 2020 e ad inizio 2021 il numero di procedure aumenterà mettendo a disposizione un grande numero di affari per tutti i tipi di acquirenti.