Hyperloop: una tempesta nel Real Estate è alle porte?

L’Hyperloop, una nuova tecnologia di trasporto (riconducibile ad un treno), in grado di raggiungere i 1.200Km/h, POTREBBE arrivare presto in Italia ed iniziare a stravolgere completamente il nostro modo di spostarci.

FNM (Ferrovie Nord Milano) e la startup Hyperloop Italia hanno infatti annunciato questo febbraio uno studio di fattibilità per effettuare una prima tratta italiana, che porterebbe da Milano-Cadorna all’aeroporto di Malpensa in 10 minuti; ma è sulle lunghe tratte che cambierebbe totalmente il nostro modo di spostarci, secondo altri progetti ancora solo sulla carta, si andrebbe da Milano a Roma in soli 25 minuti!

L’idea viene lanciata nel 2013 da Elon Musk, co-fondatore di PayPal e fondatore di Tesla e SpaceX, uno che sa come lanciare e commercializzare progetti tanto innovativi quanto rischiosi; il progetto è quello di costruire un treno a levitazione magnetica, poi posizionato in una capsula pressurizzata in modo da eliminare ogni attrito e resistenza; questo darebbe al mezzo la possibilità di essere letteralmente sparato a velocità che raggiungono i 1.200 km/h con una quantità minima di energia.

L’idea nata nel 2013 è stata subito resa open source, ciò significa che chiunque al mondo può decidere di svilupparla per conto proprio; al momento nel mondo stanno lavorando al progetto principalmente 3 aziende:

  • HyperloopTT, nata da un gruppo di imprenditori tra cui Gabriele Gresta (segnatevi questo nome)
  • Virgin Hyperloop One, società facente parte del mastodontico gruppo Virgin
  • SpaceX, azienda aerospaziale proprio di Elon Musk.

Per il momento, in testa nella gara per rendere l’Hyperloop realtà con decine di accordi siglati con diversi stati nel mondo, è HyperloopTT; quest’ultima è stata confondata dall’italiano Gabriele Gresta, che ora si è staccato per fondare Hyperloop Italia, la società che ha i diritti per lo sviluppo di questa tecnologia in Italia e che sta portando avanti il progetto Cadorna-Malpensa.

Non solo velocità quasi supersonica:

La possibilità di raggiungere i 1.200km orari non è il solo pregio rispetto alle precedenti tecnologie, anzi, forse non è neanche quello principale; il fatto straordinario è che, eliminando ogni resistenza è richiesta una bassissima quantità di energia per farlo funzionare, ma non solo, produce più energia di quanta ne consuma.

Cosa verrà fatto dell’energia in eccesso? Potrà essere rivenduta e contribuire, insieme alla creazione degli 11.000 posti di lavoro previsti per la costruzione, a rientrare dai costi sostenuti nel giro di 8-15 anni, contro i 100 della TAV.

Queste sono le parole dello stesso Gresta, prendiamole anche con le pinze se vogliamo, ma ricordiamo che il fatto che Hyperloop sia un progetto open source e non totalmente privato, espone alla possibilità di vedere i propri calcoli smentiti da chiunque abbia le competenze necessarie.

Il costo della linea Milano-Malpensa secondo delle stime preliminari sarà tra i 20 e i 40 milioni di dollari al km.

I DUBBI

Andrà sicuramente tutto in porto? Assolutamente no, è una delle tantissime tecnologie rivoluzionarie su cui si sta lavorando e nessuno può sapere al 100% se davvero questi progetti vedranno effettivamente la luce; il fatto che siano in atto test in tutto il mondo, unito all’importanza delle società che ci stanno lavorando però rende più facile crederci.

Ci sono altre cose a cui pensare? Certamente, come ogni nuova tecnologia è tutt’altro che indispensabile, come in passato lo è stato internet.

Tutto questo sembra la solita notizia sensazionalistica e fantascientifica? Forse, ma basta cercare in casa le foto di 20/25 anni fa per capire quante cose possono cambiare in così poco tempo (un piccolo aiuto, Google è nata 23 anni fa).

Se il cambiamento arriva, la differenza tra essere pronti e subirlo, è la differenza tra enormi guadagni ed enormi perdite.

COSA SUCCEDEREBBE AL MERCATO IMMOBILIARE?

A livello puramente teorico, la proliferazione di una simile tecnologia non potrebbe fare altro che impattare pesantemente sul valore immobiliare non solo delle case, ma di intere città; si pensi quanti trasferimenti (lavoratori e studenti) eviterebbero le tratte Torino – Milano o Bologna – Milano.

“Saremo in grado di muoverci tra diverse città come se fossero stazioni della metro”, questo potrebbe portare a riqualificazioni totali di aree poco valorizzate, fenomeno che sicuramente si vedrà ancor più che in Europa, negli USA, dove gli spazi sono infinitamente più ampi e la storia ci ha mostrato quanto facilmente le città nascono e muoiono in seguito ad una nuova autostrada o linea ferroviaria.

Una cosa è certa, se dovesse prendere piede questo nuovo tipo di tecnologia, si avrebbe uno scossone nel valore immobiliare delle città interessate senza precedenti, aprendo incredibili opportunità per chi sarà pronto.