Da qualche anno si è iniziato a parlare di blockchain, questa tecnologia ancora agli albori, ha già iniziato ad essere sperimentata ed utilizzata per diverse finalità, la più famosa sono le criptovalute ed in particolare i bitcoin, ma questa è solo una delle possibili applicazioni.

Sostanzialmente si tratta di una nuova modalità di condividere dati in rete, che non saranno immagazzinati dentro dei server di proprietà di qualcuno (con il rischio che vengano persi in caso di distruzione degli stessi, o peggio rubati da hacker) come succede ora; al contrario le informazioni saranno contenute in catene formate da blocchi di dati, che saranno sempre disponibili in tutti i nodi della rete e criptati, impossibili da perdere, rubare e modificare. Ogni volta che viene aggiunta un’informazione o effettuata una transazione, viene aggiunto un blocco alla catena e le informazioni condivise con tutti gli altri blocchi.

Le applicazioni:

il più delle volte le funzioni principali della blockchain sarebbero quelle di condividere i dati molto più velocemente rispetto alla burocrazia classica, che grazie a tutte le sue caratteristiche la rende una tecnologia potenzialmente superiore rispetto a quelle disponibili al momento

Sicurezza

La blockchain è molto più sicura rispetto alle tecnologie utilizzate oggi; per modificare un singolo blocco di dati è necessario modificare l’intera catena, cosa di fatto impossibile per la quantità di energia che richiederebbe; se si inserisce un dato errato in origine sarà necessario inserire un nuovo dato in cui si afferma l’informazione corretta, dicendo di ignorare la precedente.

Trasparenza

Le informazioni sono condivise, ciò significa che ogni appartenente alla rete può avere accesso alle informazioni contenute nei blocchi di dati.

Tradotto in termini molto semplicistici, la blockchain è una sorta di registro pubblico, criptato a chi non vi ha accesso, a cui si accede tramite internet, in grado di validare le informazioni che contiene grazie alla condivisione dei dati tra tutti gli appartenenti alla rete.

I possibili usi sono svariati, nelle transazioni finanziare le operazioni (effettuate tramite criptovaluta) sono semplici e veloci, mentre nell’alimentare per esempio viene già usata in Italia da Spinosa (produttore di mozzarelle di bufala) per tracciare la filiera produttiva dalla materia prima al prodotto nel supermercato; IBM la sta sperimentando per velocizzare e semplificare le spedizioni commerciali.

Venendo al Real Estate, blockchain può essere utilizzata come un database o registro condiviso da tutti i computer (detti nodi) della rete; il primo grande beneficio sarebbe quindi che i libri mastro sarebbero facilmente accessibili a tutti; il secondo grande beneficio riguarda le transazioni, sarebbe possibile effettuare una compravendita immobiliare con l’ausilio di contratti digitali (o smart contract) che certificano il passaggio del proprietario e le cui informazioni possono essere verificate da figure apposite (una nuova generazione di notai).

 La blockchain garantirebbe la sicurezza dei dati che non potranno mai essere persi né rubati e renderebbe la transazione perfettamente trasparente facilitando l’individuazione di errori.

Va chiarito un punto importante: sicuramente andrebbe a semplificare le transazioni, renderle più trasparenti e certificherebbe la loro validità, ma non andrebbe assolutamente a sostituire il lavoro dei notai, che però nel caso in cui questa tecnologia dovesse diventare di uso comune, sarebbero “costretti” ad adattarsi e a fornire servizi collegati.

La blockchain è già un fatto concreto in Italia

Pochi mesi fa si è concluso la prima vendita immobiliare tramite blockchain in Italia; l’oggetto della vendita sono due palazzine a Roma, facenti parti di un NPL di proprietà di Unicredit, che, con l’ausilio della startup fintech Realhouse sono state acquistate con la criptovaluta Ethereum.

Se questa è una trattativa isolata o se in futuro acquisteremo casa in criptovalute è ancora da vedere, sicuramente le potenzialità sono molte come anche i problemi, primo su tutti modificare in maniera sostanziale le abitudini di comportamento di tutti; certo è che per chi vuole essere proiettato al futuro, la blockchain non può più essere totalmente ignorata.