Dopo il grande successo dell’Expo del 2015, che ha portato grandi investimenti, guadagni, euforia ma anche critiche, siamo al tipico momento alla fine della festa in cui tutti gli invitati se ne sono andati e tocca “fare ordine”, i piani ci sono e sono anche già in movimento; ecco i principali:

La ricostruzione:

Nel mese di novembre partirà la demolizione dei padiglioni rimanenti per dare spazio, da gennaio quando partiranno i lavori di costruzione, a quello che verrà denominato MIND (Milano INnovation District); un progetto con una decise intenzioni futuristiche che comprenderà

  • QG di più di 100 imprese
  • istituti di ricerca
  • un ospedale
  • campus universitari
  • un grande parco che occuperà circa metà della superficie

per quella che sarà forse la più importante opera di riqualificazione di Milano degli ultimi anni.

Human Technopole

Questo istituto di ricerca multidisciplinare pubblico, i cui spazi verranno ricavati dalla riconversione di alcune strutture ereditate dall’Expo, avrà come obiettivo la ricerca su tumori e malattie neurodegenerative; verranno finanziati progetti in diverse discipline che richiederanno 7 diversi centri di ricerca.

Oltre allo studio di nuove soluzioni, lo HT si propone di essere un punto di riferimento ed un polo di attrazione per talenti nazionali ed internazionali.

Campus dei dipartimenti scientifici dell’università statale di Milano

Quale posto migliore per spostare i dipartimenti scientifici universitari? Stando ai progetti, quello dell’università statale di Milano sarà uno dei campus più moderni secondo gli standard internazionali più avanzati; se già prima Milano era una meta ambitissima anche dai giovani universitari, con questo nuovo polo il capoluogo lombardo punta sempre di più ad essere tra le maggiori capitali, non solo economiche, ma anche culturali d’Europa.

Ospedale Galeazzi, il nuovo polo ospedaliero

La mission dichiarata è quella di riunire in un’unica struttura l’eccellenza in campo ortopedico e l’esperienza in ambito cardio-toraco-vascolare e bariatrico dell’RCCS Galeazzi e dell’istituto clinico Sant’Ambrogio; il nuovo edificio si svilupperà verticalmente per 16 piani e verrà data una particolare attenzione all’impatto ambientale, aspirando a diventare un esempio di “sanità del futuro”.

Il parco

Non solo grandi aziende, poli di ricerca ed universitari ed ospedali, MIND punta ad essere un punto di riferimento anche per le famiglie, con l’area parco che sarà accessibile a tutti, si sta lavorando anche a nuovi collegamenti come la fermata ferroviaria MIND-Merlata.

Oltre al parco nell’area che sarà denominata MIND Village sorgeranno anche ristoranti e tutti i servizi collegati per passare una semplice giornata in famiglia.

I progetti come abbiamo visto ci sono, i lavori stando ai piani stanno per entrare nel vivo e gli interessi economici in ballo, oltre alla sete di innovazione che sta mostrando Milano in questi anni, lasciano pensare che i lavori proseguiranno spediti e secondo la tabella di marcia; sarà interessante monitorare la rivalutazione che subirà l’area circostante in questi anni.