Dalle opere d’arte, passando per case e frequenze radiofoniche arrivando fino alle vendite online ed al fantacalcio, le aste influenzano la nostra vita quotidiana nei modi più disparati e molto più di quanto siamo portati a credere, tanto da portare, grazie ai loro studi ed alle applicazioni pratiche, al premio Nobel gli americani Robert B. Wilson e Paul R. Milgrom; nello specifico il premio va per aver “migliorato la teoria delle aste e inventato nuovi formati, a vantaggio di venditori, acquirenti e contribuenti in tutto il mondo” poiché “le aste influenzano la nostra vita quotidiana”.

Le origini e la maledizione del vincitore

Tutto nacque negli anni 60 quando Wilson, un ricercatore in matematica applicata ed un suo studente, Milgrom, iniziarono a studiare le aste come metodo per una più efficiente collocazione dei beni nel mercato e la cosiddetta “maledizione del vincitore”.

Secondo questa “maledizione”, in un’asta vincere significa aver pagato più di quanto il bene viene valutato da tutti gli altri interessati, portando ad una perdita sicura; rebus risolto grazie in particolare agli studi di Milgrom ed alle innumerevoli applicazioni pratiche delle aste nelle nostre vite quotidiane.

Dopo anni di studi, le aste diventano sempre più una metodologia utilizzata per la collocazione di prodotti di vario genere sul mercato, portando ad un incontro molto più efficiente tra domanda ed offerta rispetto alla vendita classica; si pensi alle concessioni petrolifere, frequenze radiofoniche, pubblicità on line, liquidazioni giudiziarie e moltissimi beni a monte delle nostre filiere di consumo.

Questi studi dimostrano come partecipare ad un’asta, sia come venditore che come compratore sia meno rischioso e molto più comune di quanto siamo portati a credere!

I 3 fattori fondamentali delle aste

Dagli studi risultano 3 fattori fondamentali da cui dipende il risultato di un’asta:

  1. LE REGOLE

È stato dimostrato che il risultato dell’asta è fortemente influenzato dalla tipologia di asta, offerte aperte o busta chiusa, se si va al rilancio o se vince semplicemente l’offerta più alta.

  1. IL VALORE DELL’OGGETTO

Un fattore che può apparire scontato, ma nasconde delle insidie; il bene oggetto dell’asta ha un valore definito uguale per tutti o ognuno lo valuta in modo diverso?

  1. L’INCERTEZZA

Se le informazioni a disposizione degli offerenti non sono identiche, allora si avranno degli effetti anche sulle loro offerte.

In particolare Milgrom, analizzando le strategie di offerta in una serie di modelli di aste, nota che il venditore può aspettarsi entrate più elevate quando gli offerenti conoscono maggiormente i valori stimati reciproci, in quanto si andrebbe a diminuire l’incertezza sulla stima dei beni.

Anche in ambito immobiliare, le aste consentono di liberare i beni in maniera sicura, efficiente e relativamente veloce, dando la possibilità a tutti gli operatori di ottenere il miglior risultato possibile; questo vale però come detto se si ha una chiara idea della valutazione del bene che solo un professionista del settore ti può dare, in quel caso, l’affare è assicurato!